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LIQUIDI FAI DA TE, COME FARLI E QUALI COMPONENTI UTILIZZARE.

LIQUIDI FAI DA TE, COME FARLI E QUALI COMPONENTI UTILIZZARE.

 

 

Generalmente i liquidi “home made” ossia i liquidi fai da te, sono molto apprezzati proprio perché essendo realizzati a casa, comportano un notevole risparmio di denaro e possono essere realizzati in quantità maggiori rispetto ai 30-60 ml dei liquidi presenti sul mercato.

 

Analizziamo bene tutti i componenti insieme in modo da fornirti nel dettaglio tutte le informazioni utili per realizzare correttamente un liquido soddisfacente.

 

Partiamo dalla base, perché di base si tratta, cosa ti serve come primo ingrediente per farti un liquido?

 

Innanzitutto una base neutra, ossia una composizione di PG (glicole propilenico) e VG (glicerolo vegetale o glicerina vegetale).

 

Per sapere nello specifico cosa sono PG e VG ti invito a leggere la guida COSA SONO VG E PG?

 

Devi sapere però, che le basi neutre non sono tutte uguali, infatti esistono basi con diverse percentuali di PG e VG all’interno, ognuna di queste è indicata per un determinato risultato finale. Per rendere le cose più semplici e intuitive è necessario che ti faccia un esempio.

 

Vediamo ora tutte le basi presenti sul mercato e la loro funzione.

 

 

  • Base 50% glicerolo vegetale (VG) e 50% glicole propilenico (PG). In questa base, le quantità di PG e VG si equivalgono, cosa significa questo? Bè in questo caso avrai una base molto “liquida”, sembra una banalità, ma in realtà non è così scontato! Il PG è una sostanza che ha più o meno la stessa densità dell’acqua, ossia risulta molto liquida. Al contrario il VG è molto più denso. Questa base viene utilizzata per creare liquidi da svapare su hardware da guancia, in quanto essendo più liquida delle altre riesce ad essere vaporizzata meglio proprio perché in un atomizzatore da guancia abbiamo coil più piccoline che vengono spinte a wattaggi inferiori. Garantisce inoltre un ottimo hit (colpo in gola) in quanto all’aumentare la percentuale di glicole propilenico si ha maggior colpo in gola. Inadatta per il cloud chasing, ricorda che essendo molto liquida potrebbe portare a perdite considerevoli di liquido!
  • Base 50% glicole propilenico (PG), 40% glicerolo vegetale (VG) e 10% acqua bidepurata. Si tratta di una piccola variante di quella sopra elencata, forse la migliore per un uso su di un hardware da guancia, devi sapere infatti che l’acqua e il glicole propilenico sono ottimi conduttori di aromaticità e quindi con l’impiego di questa base otterrai un liquido pronto nettamente prima e anche più aromatico. Sconsigliata fortemente questa base per la produzione di liquidi da cloud chasing!
  • Base 60% glicerolo vegetale (VG) e 40% glicole propilenico (PG). Questo tipo di base è molto simile a quella analizzata prima, ma, c’è una piccola differenza! Si tratta di una base molto eclettica, ti spiego perché, essa può essere adoperata sia per liquidi da svapare di guancia sia per liquidi da svapare in cloud chasing. Questa sua versatilità dipende dal fatto che le percentuali di VG e PG seppur non in parità perfetta come nella precedente base, garantiscono di poter svapare il liquido creato in modo ottimale con tutti i tipi di hardware. Su di un atomizzatore da guancia, infatti, la vaporizzazione rimarrà comunque molto buona, senza problemi di scarsa alimentazione, allo stesso modo su di un hardware da polmone la resa sarà di buona qualità.
  • Base 70% glicerolo vegetale (VG) e 30% glicole propilenico (PG). Generalmente questa è la base più adoperata per realizzare liquidi adatti per essere svapati in cloud chasing, ossia di polmone. Risulta molto più densa delle precedenti, ti assicura molta più produzione di vapore e offre un buon hit per il tiro da polmone. Conferisce una splendida alimentazione sugli hardware da polmone, mentre non è indicata sugli hardware da guancia anche se ultimamante la maggiorparte degli atomizzatori di guancia riescono ad alimentarsi con l’ultizzo di liquidi fatti con base 70/30. Io ti sconsiglio di adoperare questa base per liquidi che svaperai di guancia, tralasciamo un attimo la questione alimentazione dell’atomizzatore per concentrarci su altri fattori: ricorda infatti che aumentando il VG diminuirà anche la resa aromatica e contrariamente aumenteranno i tempi di maturazione del liquido!
  • Base 80% glicerolo vegetale (VG) e 20% glicole propilenico (PG). Base da cloud chasing per eccellenza! Produzione di vapore eccellente e problemi di perdita di liquido praticamente nulli sugli hardware rigenerati correttamente. Hit inferiore alla base 70/30, inadatta allo svapo di guancia.
  • Base 100% glicerolo vegetale (VG) o Full VG. Base che assicura una produzione di vapore massima, ma hit e resa aromatica calano molto per via del fatto che il conduttore di aromaticità e produttore di hit, il glicole propilenico, è del tutto assente. Decisamente inadatta per lo svapo di guancia ed inoltrte può comportare rischi di scarsa alimentazione. Questa tipologia di base viene molto spesso impiegata per i tricks, quindi se ti vuoi divertire con la produzione di cerchi, meduse ecc ecc… questa è la base che cerchi!

 

 

 

Prima di procedere alla preparazione del liquido e quindi alla diluizione dell’aroma nella base, ci tengo a darti ancora una piccola informazione, devi sapere che le basi con un indice più alto di glicerolo vegetale devono essere aromatizzate di più rispetto alle altre. E’ il caso delle basi 70/30, 80/20 e Full VG. Ricorda infatti che, ad un aumento della percentuale di VG deve aumentare anche la percentuale di aroma per ottenere un liquido di buona qualità.

 

PASSIAMO ORA ALLA PREPARAZIONE VERA E PROPRIA DEL LIQUIDO

 

Una volta che hai scelto la base che fa per te, e averla  nicotinata o meno secondo le tue specifiche preferenze, per procedere alla produzione del tuo liquido, il secondo passaggio che devi compiere è scegliere l’aroma e diluirlo nella base.

 

La diluizione dell’aroma nella base è una cosa semplicissima, ma rimani attento, perché molte volte è oggetto di errori!

 

Generalmente su Flavorito.it, sulle etichette degli aromi e sul sito delle aziende produttrici sono indicate le percentali di diluizione e i tempi di maturazione degli aromi.

 

Ti consiglio di attenerti alle diluizioni indicate in modo da ottenere un liquido bilanciato. Ricorda che se diluisci troppo un aroma potresti ottenere un liquido scarico, blando; ma se eccedi, potresti ottenere in egual misura un liquido non bilanciato, con un sapore troppo forte che riulterebbe sgradevole al palato! E’ sempre bene quindi creare un liquido seguendo le istruzioni fornite.

 

Ora veniamo ad un esempio pratico sulla diluizione di un aroma, in modo da capire insieme come procedere:

 

nel caso in cui un aroma sia da diluire al 10% e supponendo che vuoi ottenere 100 ml di liquido finito, il modo corretto di procedere è quello di versare i 10 ml di aroma in un contenitore e successivamente colare 90 ml di base precedentemente nicotinata secondo le tue esigenze (naturalmente se non hai bisogno di nicotina non aggiungerla!).

 

L’errore che molti fanno, ma che tu devi evitare è quello, relativamente all’esempio precendente, di aggiungere 10 ml di aroma a 100 ml di base pensando di aver diluito l’aroma al 10%. Attenzione! In questo caso la diluizione non è stata compiuta al 10%! Il mio consiglio è quello di calcolare sempre in modo corretto le percentuali, in modo da ottenere sempre, come già ti ho spiegato in precedenza, dei liquidi il più possibile bilanciati!

 

Un modo per non sbagliare c’è, è quello di usare delle siringhe graduate, in questo modo, riuscirai a prelevare la giusta quantità di aroma e di base necessaria.

Esistono diverse siringhe, alcune con scala più ridotta, dove puoi prelevare solo fino a 2,5ml, queste sono adatte per situazioni in cui devi diluire un aroma a percentuali molto basse, le classiche da 5ml e poi ci sono quelle più capienti (ne esistono da 60ml, 100ml ecce cc), che ti possono essere molto utile per prelevare la base.

 

 

Ti consiglio di munirti degli aghi con foro grande, in questo modo farai molta meno fatica a prelevare la giusta dose di aroma. Ecco un esempio in foto:

 

 

Naturalmente poi, ognuno di noi può fare tranquillamente i propri esperimenti per cercare di capire quale diluizione è più consona alle proprie preferenze, ma il mio consiglio di base è di rispettare almeno all’inizio, quando l’inesperienza la fa ancora da padrone, le indicazioni poste dalla casa produttrice.

 

Ora il tuo liquido è pronto. Anzi no!

 

Aspetta non andartene! Un’ultima cosa veloce, poi prometto di stare zitto e di farti godere in santa pace la creazione del tuo liquido!

 

Ricorda che per ottenere un buon risultato è necessario attendere i tempi di maturazione indicati dal produttore, necessari per la buona riuscita del liquido.

 

Per i tabacchi sarà necessario attendere molto più tempo, a parte alcune eccezioni, più un tabaccoso riposa e più sarà buono, deciso e corposo, un po’ come il vino no?

Non ti spaventare, ma solitamente per i tabacchi organici si attendono anche 3 mesi di maturazione.

Per i cremosi il tempo di maturazione può variare da 2 settimane ad un mese, per consentire soprattutto alle note vanigliate di esprimere tutta la loro intensità.

Per i fruttati ed i mentolati invece, la cosa è nettamente più rapida, bastano infatti pochi giorni, 3-4 giorni, una settimana al massimo per godere già della massima resa.

 

Come ti avevo promesso ora ti lascio alle tue creazioni, sono sicuro che sarai un ottimo chef vape!

 

Non mi resta che augurarti una buona svapata!

 

Ti aspetto alla prossima guida!

 

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