Cose che non sapevi

BLENDFEEL E IL SISTEMA BASIC.H20

BLENDFEEL E IL SISTEMA BASIC.H20

 

 

 

 

 

Il mondo dello svapo è da sempre soggetto a nuove leggi e nuove disposizioni che rivoluzionano un po’ le scelte dei produttori di e-liquids e anche il nostro approccio e le nostre abitudini con i liquidi per sigaretta elettronica.

 

Come ben sai, l’1 gennaio del 2016 è la data dell’entrata in vigore della legge sulla TPD, direttiva comunitaria che regolamentava i contenitori di liquido di ricarica per sigarette elettroniche ed i tabacchi.  Questa legge, nel campo dei liquidi di ricarica per sigarette elettroniche, stabiliva che i liquidi contenenti nicotina dovevano necessariamente essere venduti all’interno di boccette da 10 ml. Non si potevano vendere liquidi contenenti nicotina che superassero la soglia dei 10 ml di quantità.

Poi cosa è successo?

 

Sono usciti i mix and vape! Esatto, proprio quello che hai difronte ora. Boccette contenenti 40 o 50 ml di liquido concentrato al quale dovevi necessariamente aggiungere rispettivamente 20 o 10 ml di base neutra contenente o meno nicotina. Che barba, non era più comodo prima? Eh si, era tutto più semplice prima della TPD.

 

Ma perché ti ho parlato di questo?

 

Bè, per comprendere meglio la soluzione adottata da BlendFeel ho preferito ritornare sulla TPD, che, come abbiamo detto, aveva rivoluzionato un po’ tutto complicandoci un po’ la vita.

 

La BlendFeel, anche per ovviare alle più recenti leggi, come l’emendamento Vicari o Rotta Boccadutri che dir si voglia, è uscita fuori con una trovata davvero geniale.

 

Adesso te la spiego.

 

Questa soluzione si chiama Basic.H2O e prevede la fornitura di una boccetta da 100 ml contenente 80 ml di base neutra al quale devi aggiungere l’aroma BlendFeel che hai scelto e un flaconcino di 5 ml di nicotina.

 

E allora? Dov’è la novità? Prima ne aggiungevo 10 ml di base e nicotina mi dirai. Vero, ma lascia che ti spieghi.

 

Il sistema Basic.H2O si differenzia molto dai mix and vape, infatti, la nicotina è sciolta nell’acqua e non nella solita composizione di VG e PG. Per capire meglio cosa sono queste due componenti (PG e VG) nel dettaglio ti invito a leggere la mini guida che ho preparato su queste 2 sostanze cliccando qui: “COSA SONO VG E PG?”.

 

Ok, ora hai capito tutto, però andiamo avanti.

 

L’acqua, come sai, non può essere vaporizzata dalla tua e-cig, di conseguenza, la base NIC che BlendFeel ti ha dato non può essere utilizzata per ricaricare le sigarette elettroniche.

 

Cosa ne consegue?

 

Ne consegue che a questo sistema non può essere applicata la TPD e nemmeno tutte le altre leggi in materia di regolamentazione dei contenitori di liquido di ricarica per sigarette elettroniche. Quindi, nessuna notifica preventiva e nessun limite della gradazione di nicotina contenuta.

 

In pratica rimane solo l’imposta di consumo, che però devi calcolare sulla quantità di 5 ml e non di 10.

 

Tutto ciò è assolutamente legale e non si scontra con nessuna direttiva o disposizione.

 

Per il venditore i vantaggi sono molti:

  • Innanzitutto si riduce l’imposta di consumo dovuta allo stato;
  • Non vigono più divieti transfrontalieri;
  • Si risparmiano costi e tempi di attesa connessi alla notifica preventiva.

 

 

E per te che invece svapi e sei quindi un consumatore?

 

Per te che svapi, il vantaggio è sicuramente la riduzione del prezzo finale!

 

Purtroppo anche in questa brillante soluzione c’è un piccolo problema.

 

La BlendFeel dispone che le gradazioni finali vadano da un minimo di 1,5 mg/ml ad un massimo di 9 mg/ml di nicotina.

 

Questo che significa?

 

Significa che per la base NIC 9,0 la concentrazione di nicotina è di 150 mg/ml!

 

Il problema risiede proprio in quest’ultimo punto, questo metodo di BlendFeel comporta alcuni rischi.

Forse penserai: “ Bè dai, ma cosa c’è di più naturale dell’acqua?”.

Purtroppo questa soluzione si presenta accessibile a tutti, al grande pubblico, ma non è propriamente così, vediamo perché.

Per maneggiare la soluzione di nicotina e acqua devi prendere le dovute precauzioni, fornirti prima di tutto di guanti in nitrile o vinile e poi proteggerti anche gli occhi.

 

Non è certo una soluzione alla portata di tutti!

 

Sono tanti i vapers inesperti ed alle prime armi.

 

Sicuramente BlendFeel avverte nel foglio illustrativo spiegando che questo metodo non è esente da rischi e che per metterlo in pratica bisogna manipolare gli elementi con estrema attenzione servendosi dei guanti protettivi.

 

In più, ti devo avvertire che esiste un altro problema.

 

Eseguendo il procedimento alla lettera, come consiglia BlendFeel, il liquido finale non avrà la concentrazione di nicotina desiderata!

 

Se diluisci la base NIC 9,0 negli 80 ml di base neutra e nei 10 ml di aroma otterrai 95 ml di liquido finito a nicotina 7,9 mg/ml e non i 9 mg/ml come volevi ottenere. Stessa cosa avviene nel caso della base NIC 6,0, infatti anche in questo caso, otterrai il liquido finale a 5,26 mg/ml e non 6. Con la base NIC 1,5 otterrai il liquido finale a 1,32 mg/ml.

 

Quindi, in concreto, mi consigli il sistema della BlendFeel? Lo so che mi vuoi chiedere questo.

Allora, indubbiamente credo che questa soluzione sia estremamente valida ed ingegnosa, soprattutto nel periodo attuale. Non trasgredisci alcuna legge, stai operando in maniera del tutto legale e, cosa importantissima stai risparmiando. Inoltre gli aromi della BlendFeel sono ottimi davvero. E’ chiaro che per adottare questo sistema devi prendere le dovute precauzioni, stai maneggiando una concentrazioni di nicotina altissima e non centra nulla il fatto che sia disciolta nell’acqua, si tratta sempre di valori potenzialmente pericolosi.

Quindi, tutto ciò che posso consigliarti è di fare molta attenzione quando andrai a miscelare la nicotina, aiutati indossando guanti adatti e anche occhiali per proteggerti gli occhi.

 

I problemi legati al fatto che non otterrai un tasso di nicotina sperato, secondo il mio punto di vista, non sono così gravi, stiamo attraversando un momento nel quale reperire la nicotina a prezzi ragionevoli è difficile, abbassare il tasso di nicotina oltre ad essere consigliabile in termini di prezzo è anche vantaggioso e salutare per te, quindi questo non lo ritengo un problema serio.

Per quanto riguarda il fatto che, essendo la nicotina sciolta in acqua, otterrai un liquido finale con una percentuale di acqua, io credo che questo non rappresenti un problema, siamo abituati a svapare liquidi con una certa percentuale di acqua, basti pensare alla base 50/40/10, non sarebbe di certo una rivoluzione o un qualcosa di particolarmente trascendentale.

Unica cosa, e te lo voglio ripetere anche alla noia, è di prendere le dovute precauzioni quando maneggerai la nicotina, in quanto, la concentrazione è molto alta, lo so, sono noioso, ma voglio evitare che tu vada all’ospedale. Lo sai, il web e le testate giornalistiche non vedono l’ora di dare addosso al settore dello svapo, quindi non diamogli altre ragioni per alzare un polverone assurdo sull’argomento.

 

 

 

 

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